28 Aprile 2009

Pensieri sciolti

Grazie Martina, grazie Silvia, poche parole di stima e affetto, che fanno piacere, specialmente in periodi come questo, dove tante, troppe persone, sembra che non facciano altro che chiedere, chiedere, chiedere, al sottoscritto, dimenticandosi che un po' valgo anch'io...

Bologna è una città meravigliosa, e sono contento (partita a parte) di essere andato in trasferta proprio in quella città. Una città con un bellissimo centro storico, una città a misura d'uomo, una città per musicisti, e con la mente volo e penso a me, Andre, Alessio, in giro per quei portici a parlare e sparare cazzate su musica, papi, religioni, dottrine politiche improbabili... :)

 
11 Aprile 2009

[Recensione] Nomadi - Allo specchio (2009)

Dopo tre anni dall'ultimo disco di inediti, i Nomadi ritornano con Allo specchio, brano che contiene 10 brani inediti (11 contando la versione
di Lo specchio ti riflette in duetto con Jarabe De Palo).
Di che disco possiamo parlare? Di un capolavoro? No. Di un brutto disco? Nemmeno. Di un buon disco, in cui i Nomadi, più di quanto non abbiano fatto nel recente passato, hanno cercato di diversificare un po' i generi musicali e le scelte stilistiche dei brani. Discorso un po' diverso sulle tematiche, che comunque sia, per quanto un po' simili negli ultimi anni, fanno sempre fatica a trovar posto nei dischi di altri artisti nostrani.




Apre il disco la sopracitata Lo specchio ti riflette, brano scelto come singolo. Sulla scelta del singolo per un disco si potrebbero scrivere un post a parte. Dico solo che questo brano è, per me ma non solo, il meno bello dell'intero disco. Ritmo latineggiante e violino onnipresente non bastano a far piacere un brano che è abbastanza ripetitivo.

Le cose cominciano a migliorare decisamente a partire dal secondo brano, La dimensione. Una canzone alla Nomadi, un flusso di immagini e pensieri su quello che è il senso della vita. Sonorità tipiche dei nostri (organo Hammond, pianoforte, chitarre graffianti) e un Danilo che, forse mai come in questo disco, ha sfoderato prestazioni vocali una migliore dell'altra, dalle quali traspare tutta la passione per ciò che si fa e si canta.

Prenditi un po' di te è il terzo brano, che inizia sulle note di uno Steinway per poi lasciar posto ad archi e chitarre rabbiose, per denunciare la situazione di violenza che molte, troppe donne devono subire in casa ad opera di compagni che non sono degni di esser chiamati uomini. Vale il discorso fatto prima, Danilo sugli scudi.

In questo silenzio è la prima delle due tracce cantate da Massimo Vecchi, bassista del gruppo. E' un rock che si fonda su chitarre distorte, motivi di tastiera e una solida base ritmica. Tuttavia, ricorda troppo da vicino altri pezzi recenti, e si può considerare un episodio minore del disco.

Discorso diverso per Qui, brano struggente e poderoso allo stesso tempo, eseguito con i soli pianoforte, violino e voce di Danilo. La sofferenza per un amore sfiorato solo per qualche attimo e mai goduto è il tema del brano.

Il sesto brano del disco è La vita è mia, il secondo brano cantato da Massimo Vecchi. Qui la musica (e il ritmo, e il tema) sono ben diversi, con fisarmonica, violino e batteria a dettare i ritmi di questa canzone rabbiosa e canzonatoria allo stesso tempo, contro chi, non contento di stare già distruggendo il mondo, pretende anche di dire a ognuno di noi come vivere la nostra vita.

Il ricordo di un amico che non c'è più (il maresciallo Giovanni Pezzulo, morto in Afghanistan un anno fa') è il pretesto per Senza nome, una canzone di denuncia contro tutte le guerre di questo mondo, sull'assurdità di esse e sulle morti ingiuste che si portano dietro. Uno dei momenti più belli del disco. C'è chi dice che i Nomadi, dopo Augusto, son diventati commerciali. L'aggettivo è usato e abusato, ma se i Nomadi, con canzoni come questa, sono commerciali, vorrei sapere cosa sono tanti altri artisti ben più osannati del gruppo emiliano.

Il brano successivo, Non so io ma tu, è un invito a non smettere mai di sognare, non importa se i nostri sogni siano possibili o irraggiungibili, perchè un uomo senza sogni ha già perso in partenza. Musicalmente è un brano molto particolare, con chitarre effettate e un motivo di tastiera martellante e irresistibile.

Con Il ballo della sedia i Nomadi fanno un'incursione nel blues (con tanto di coro Gospel), e dimostrano di essere musicisti completi, che nonostante facciano della semplicità il loro punto di forza, sanno anche cimentarsi con generi differenti. Il brano è una denuncia contro tutti quei politici voltagabbana che tradiscono, oltre che la fiducia degli elettori, anche le minime norme del buongusto e della decenza.

L'ultimo brano del disco, Il nulla, è un brano programmato ed eseguito interamente al computer. Un disperato grido d'aiuto da parte di una persona insana di mente. Un brano che, personalmente, ha trasmesso un senso di inquietudine fin dal primo ascolto. Le gelide atmosfere create al pc (arpeggi martellanti su tutti) bene rendono l'atmosfera algida di una cella di contenzione.

Il disco è in realtà chiuso dalla versione interamente italiana de Lo specchio ti riflette. Che dire? In definitiva si tratta senz'altro di un buon lavoro, ben suonato e curato nei dettagli, più di quanto non si sia riscontrato in altri lavori degli anni passati. Forse, come ho avuto modo di leggere su qualche forum, quello che negli ultimi anni è venuto meno non è tanto la bellezza dei pezzi dal punto di vista musicale, ma il coraggio di denunciare con parole più forti certe situazioni, il fare nomi e cognomi, e il non rifugiarsi dietro un'aura di genericità, anche nei pezzi "di denuncia".
Il 1993, quando si cantava "Contro la destra del governo israeliano" sono lontani...


Tracklist:

01 - Lo specchio ti riflette (L'espejo te delata) - duetto con Jarabe De Palo
02 - La dimensione
03 - Prenditi un po' di te
04 - In questo silenzio
05 - Qui
06 - La vita è mia
07 - Senza nome
08 - Non so io ma tu
09 - Il ballo della sedia
10 - Il nulla
11 - Lo specchio ti riflette


Beppe Carletti - Tastiere
Cico Falzone - Chitarre
Daniele Campani - Batteria
Danilo Sacco - Voce e chitarra
Massimo Vecchi - Basso e voce
Sergio Reggioli - Violino, chitarra, percussioni.

 
08 Aprile 2009

Abruzzo e dintorni

Onde evitare di apparire scontato, banale, ripetitivo, non starò qui a esprimere dolore, solidarietà o altri sentimenti dettati più o meno, a seconda dei casi, da sincerità, desiderio di distinguersi, accodamento alla massa, ecc.

Ho solo due pensieri che tengo a comunicare a quei pochi (anche se la settimana scorsa son stati 102... un sospetto del perchè ce l'ho) che mi leggono.

1) Mi ricordo come fosse ieri il Certame Alfieriano in quel di Asti, nel 2001, e i due giorni passati in compagnia con due ragazzi di L'Aquila... ho ancora la foto con voi in stazione... Non so dove ora siate, spero solo che questa tragedia immensa vi abbia risparmiato.

2) Per quei signori che sono stati pizzicati a rubare nelle case terremotate, per coloro che lo fanno e non vengono scoperti, per coloro che vendono carne a 80 euro al chilo su furgoncini, per coloro che fan pagare il pedaggio ai terremotati... Che vi possano mettere in una cella diroccata e che la medesima crolli seppellendovi liberando il mondo dalla presenza di persone merdose come voi.

Scrivo poco (e sorrido ancora meno)

Una giornata di ferie (in quel di Roma, da turista, e quindi per niente riposante) viene abbondantemente compensata da due giornate lavorative da 11 ore ciascuna. Riusciremo a uscirne? Chi lo sa!

A Roma, dicevo... 3 giorni in cui non ci siamo fatti mancare niente. Casino dovuto alla manifestazione della CGIL (ma è stato un casino sopportato volentieri, alla faccia di chi dice che erano 4 gatti... Massima solidarietà a chi c'era), ristoratori cafoni (Rossi 3, angolo tra via Vicenza e via Palestro), una trattoria ottima (Vecchia Roma) in cui gustare un'amatriciana SPETTACOLARE (mantecata nella forma di pecorino, roba da buongustai!), scossa di terremoto forte avvertita chiaramente alle 3:30 di notte, e uno strano flusso di pensieri ad essa associato (roba che non racconto, perchè tanto mi taccereste di pazzia), tanto cammino, tante meraviglie viste e riviste con piacere, vecchi ricordi di terza media (Er Cupolo)...



Tanti pensieri, in quelle 5 ore e mezza di viaggio tra Genova e Roma.... Tempo fa avevo fatto un breve elenco di pensieri associati alle località toccate durante un viaggio Genova-Milano...Mi accingo a fare lo stesso per questo viaggio: ovviamente non ad ogni località è associato un pensiero, ma... a un buon numero si.


Genova Brignole:  si parte...

Genova Sturla: casa dolce casa... è inevitabile pensarlo, non solo al ritorno, ma anche all'andata.

Genova Nervi: è il confine...da qui in poi Genova diventa sempre più lontana.

Rapallo: sorvoliamo. Al ritorno mi è sembrato di...

Chiavari: idem come sopra.

Sestri Levante: Alessio!! l'11 ci si vede!!! W La Cena dei Cretini! :)) Solo noi possiamo prenotare come Lorenzo Valla... ah ah ah!

Levanto: per qualcuno a me molto vicino è un posto...strano, e fa una strana impressione anche a me.

Monterosso-Vernazza-Corniglia-Manarola-Riomaggiore: quanto è bella la nostra Liguria.

La Spezia: bleah. E pensare che quasi due anni fa stetti ad aspettare 2 ore un treno per chi faceva storie per fare 10 minuti di macchina....

Massa Centro: idem come sopra, (senza bleah) in un'altra occasione.

Forte dei Marmi: idem come sopra, in un'altra occasione.

Camaiore: chissà come ti va...

Viareggio: ricordi da bambino, ricordi più recenti...

Pisa Centrale: un tempo conoscevo una ragazza qui su Studenti, poi ci siamo persi di vista...

Livorno Centrale: Vernacoliere Rulez:

Vada:  estate 2008 :)))))

Cecina: idem!!!

San Vincenzo:  Mazzarri vaffanculo!!! :D

Follonica: Rita e i suoi amici, e le bestemmie ogni volta che ci ho girato in macchina. IL POSTO IN ITALIA CON LA SEGNALETICA PIU' ASSURDA CHE ESISTA.

Montepescali / Giuncarico / Gavorrano: la mia amata Maremma...che nostalgia.

Grosseto: nostalgia al cubo.

Albinia: FestAmbiente!!

Talamone: il Trap ci passa le vacanze :D

Orbetello: l'Argentario... posto meraviglioso.

Capalbio: ho un ricordo di una bella giornata, estate 2004...

Civitavecchia: centrale Enel... anche qui Energy Retail mi perseguita :D

Roma San Pietro: ER CUPOLO!!!! :))

Roma Ostiense: la meta è ormai vicina...

Roma Termini: la Capitale. Così grande, così bella, ma così caotica...

 
01 Aprile 2009

Acquisti presi!!!

Valutazione?? 10 e lode!!!

 
22 Marzo 2009

Acquisto prossimo venturo...




Bright green bursts of life-force charge from the tangy sharpness of tropical Limes, while vibrant citrus flashes allow a gentleman's mind to surge with the majesty of life. And as every pore is infused with the zing and zest of freshly squeezed West Indian Limes, so an exhilarating thrill is marvelously bestowed.


Lo so, son malato, ma quando un prodotto è di qualità così elevata... una piccola pazzia si può fare! :D

Fine del tunnel... (forse?)

Il periodo di enorme stress lavorativo forse sta finendo, comincio a intravedere una luce... ma non diciamolo troppo forte.

Che dire in questo aggiornamento domenicale? Venerdì sera, dopo un sacco di tempo, due poveri musicisti scemi hanno trovato il tempo di passare una serata come si deve (in attesa della "Cena dei Cretini" di Aprile con il maestro Z.) in quel di Serra Riccò, in buona compagnia e con un Alberto Rocchetti (tastierista di Vasco) in forma smagliante. Personaggione, senza ombra di dubbio! Qualcuno ha coronato un sogno, dopo anni di conoscenza, visto che fin dalla prima volta che vide la mia foto si chiese come mai avessi il pizzetto rosso come Alberto Rocchetti Risatona

Musicalmente parlando... ho sentito il singolo dei Nomadi, e penso sia meglio stendere un velo pietoso. Un bambino di 12 anni avrebbe scritto una canzone migliore e meno ripetitiva. Speriamo che l'album sia migliore, anche se i tempi di Una storia da raccontare mi sembrano lontani anni luce...

Ieri bel pomeriggio, anche se c'è amarezza per situazioni in cui non puoi fare proprio niente... Ho apprezzato invece tantissimo un piccolo gesto di Elisa, che mi ha cambiato in meglio la giornata!

Oggi invece, giornata di tranquillità, studio e riflessione... 

 
21 Marzo 2009

Canzone della settimana




Primo singolo estratto dal nuovo disco degli Stadio, Diluvio Universale.


STADIO - GIOIA E DOLORE

Cammino da solo, conto i passi nella neve,
con questo vento che mi taglia nelle gambe un po’ le vene.
Casualmente penso a te,
penso a noi allora e adesso,
penso a tutto penso al sesso,
e a te che dici che mi manca
e forse e questo che mi stanca
il sapere che è così ma siamo pelle ed anima
e il tuo ricordo ormai è quì.

Eri sabbia tra le mie dita,
ma scivolavi così bene
eri l’acqua con cui ti bagnavi,
ero la terra su cui camminavi,
un tappeto per l’amore,
noi siamo stati e per sempre saremo la gioia e il dolore

E’ bello sapere che ci pensi ancora adesso
ma sai bene com’è che oggi niente è più lo stesso
non si vive di ricordi
io non posso farlo più
tutto quel che voglio dirti
è quanto contavi tu.

Eri sabbia tra le mie dita,
ma scivolavi così bene
ero l’acqua con cui ti bagnavi,
come un’onda che va e che viene.
Ero la terra su cui camminavi,
un tappeto per l’amore,
noi siamo stati e per sempre saremo la gioia e il dolore…

Eri sabbia tra le mie dita,
ma scivolavi così bene
ero l’acqua con cui ti bagnavi,
come un’onda che va e che viene.
Ero la terra su cui camminavi,
un tappeto per l’amore,
noi siamo stati e per sempre saremo la gioia e il dolore…

 
17 Marzo 2009

Prossimo acquisto : Roland SRX07


 
15 Marzo 2009

Il deserto dei Tartari

Questo sta diventando questo blog, aspettando tempi per aggiornare che non verranno mai. In realtà, di cose e di pensieri da scrivere ne avrei anche, ma quel manca è il tempo...

Ad ogni modo, vi lascio con un quesito, miei pochi lettori: voi, per che COSA (non CHI, è un'altra domanda, quella) vivete?

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